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Indice

Capo II - dell'ordine e del Consiglio dell'Ordine

Sezione I - Dell'Ordine

Art. 26

La convocazione dell'Ordine in adunanza generale, salvo per quanto riguarda l'elezione del Consiglio dell'Ordine, è indetta dal Presidente dei Consiglio dell'Ordine, mediante partecipazione a ciascun iscritto, con lettera raccomandata, della prima ed eventuale seconda convocazione. L'avviso conterrà l'ordine dei giorno dell'adunanza (10). La validità delle adunanze, è data, in prima convocazione, dalla presenza della maggioranza assoluta degli iscritti; la seconda convocazione non potrà aver luogo prima dei giorno successivo alla prima e sarà legale qualunque sia il numero degli intervenuti.

Art. 27

Le adunanze generali sono ordinarie e straordinarie. Le adunanze ordinarie saranno convocate nel termine stabilito dall'art. 30 (11) e provvederanno all'elezione dei membri del Consiglio (12), all'elezione, quando del caso, dei designati per il Consiglio Nazionale (13) ed all'approvazione del conto  consuntivo dell'anno decorso e del bilancio preventivo per l'anno venturo. Si metteranno poi in discussione gli altri argomenti indicati nell'ordine dei giorno. Le adunanze straordinarie hanno luogo ogni volta che il Consiglio ritiene conveniente convocarle o quando, da almeno un quinto (14) degli iscritti, ne sia fatta richiesta motivata. Le adunanze saranno convocate con le modalità indicate nell'articolo precedente.

Art. 28

La presidenza delle adunanze sia ordinarie che straordinarie è tenuta dal Presidente del Consiglio dell'Ordine; in caso di assenza del Presidente (e, dove esista, del vicepresidente), il consigliere più  anziano (16) fra i presenti assume la presidenza.  Le funzioni di segretario sono adempiute dal segretario del Consiglio dell'Ordine o, in sua  assenza, dal più giovane tra i consiglieri presenti.  Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente. Ogni votazione è palese, salvo che l'assemblea, su proposta del Presidente o di almeno un decimo dei presenti, deliberi che abbia luogo per scrutinio segreto e salve le disposizioni dell'art. 30.

 

Sezione II - Del Consiglio dell'Ordine

Art. 29

Ciascun Ordine degli ingegneri e ciascun Ordine degli architetti è retto dal Consiglio.

Art. 30

I componenti del Consiglio dell'Ordine sono eletti dall'assemblea degli iscritti nell'albo, convocati in adunanza ordinaria entro il mese di gennaio (17). Tutti gli iscritti nell'albo possono essere eletti a far parte dei Consiglio.

Art. 31 (18)

... omissis ...

Art. 32

I membri del Consiglio devono essere iscritti nell'albo e durano in carica due anni (19). Essi sono rieleggibili.

Art. 33 (20)

... omissis ...

Art. 34

Contro i risultati dell'elezione ciascun professionista iscritto nell'albo può proporre reclamo al Consiglio Nazionale entro dieci giorni dalla proclamazione. Il ricorso non ha in alcun caso effetto sospensivo.

Art. 35 (21)

... omissis ...

Art. 36

Il Consiglio si raduna ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta almeno due membri del Consiglio.

Art. 37

Il Consiglio dell'Ordine, oltre alle funzioni attribuitegli dal presente regolamento o da altre  disposizioni legislative o regolamentari (22):

  1. vigila sul mantenimento della disciplina fra gli iscritti affinché il loro compito venga  adempiuto con probità e diligenza;
  2. prende i provvedimento disciplinari;
  3. cura che siano repressi l'uso abusivo dei titolo di ingegnere e di architetto e l'esercizio abusivo della professione, presentando, ove occorra, denunzia all'autorità giudiziaria;
  4. determina il contributo annuale da corrispondersi ad ogni iscritto per il funzionamento dell'Ordine, ed eventualmente, per il funzionamento del Consiglio Nazionale, nonché le modalità dei pagamento dei contributo (23);
  5. compila ogni triennio la tariffa professionale, la quale, in mancanza di speciali accordi, si intende accettata dalle parti ed ha valore per tutte le prestazioni degli iscritti nell'Ordine (24);
  6. dà i pareri che fossero richiesti dalle pubbliche amministrazioni su argomenti attinenti  alle professioni di ingegnere e di architetto.

Art. 38

Il Presidente del Consiglio dell'Ordine rappresenta legalmente l'Ordine ed il Consiglio stesso. In caso di assenza del Presidente (e, dove esista, del vicepresidente), il Consigliere più anziano ne fa le veci.

Art. 39

Il segretario riceve le domande d'iscrizione nell'albo (art. 7), annotandole in apposito registro e rilasciando ricevuta ai richiedenti; stende le deliberazioni consiliari, eccetto  quelle relative ai giudizi disciplinari che saranno compilate dai relatori; tiene i registri prescritti dal Consiglio, cura la corrispondenza; autentica le copie delle deliberazioni  dell'Ordine e del Consiglio; ha in consegna l'archivio e la biblioteca.  In mancanza del segretario, il consigliere meno anziano ne fa le veci.

Art. 40

Il tesoriere economo e responsabile dei fondi e degli altri titoli di valore di proprietà dell'Ordine; riscuote il contributo; paga i mandati firmati dal Presidente e controfirmati dal segretario. Deve tenere i seguenti registri:

  1. registro a madre e figlia per le somme riscosse;
  2. registro contabile di entrata e di uscita;
  3. registro dei mandati di pagamento;
  4. inventario del patrimonio dell'Ordine.

In caso di bisogno improrogabile, il Presidente designa un consigliere per sostituire il  tesoriere economo.

Art. 41... (25)

... omissis ...

Art. 42

Il Consiglio dell'Ordine può disciplinare con regolamenti interni l'esercizio delle sue attribuzioni.